
Una serata iniziata con un po di delusione e nervosismo diventa una gran serata quando la chiudi con un megapanino, una bibita fresca e un amico speciale con cui dividere tutto…
Quattro anni fà correvo al policlinico, andavo verso il mio piccolo teppista che da li a poco sarebbe nato. Da allora stiam crescendo insieme, tra alti e bassi, ma sempre felici. Sempre più spesso rivedo nei suoi occhi i miei…
foto di Stefigno (http://www.flickr.com/photos/mylife1/3278750667/)
Finalmente ho avuto l’ispirazione giusta per rifarmi il vestito. Non sò quanto durerà. Devo finire alcune cosette, ma come al solito non resisto e lo metto online. Non sono uno “sborone” di quelli perfettini
Dieci anni fà a quest’ora ero ancora all’ospedale di Montefiascone, dopo un “botto della madonna”, ad aspettare i risultati delle visite/tac.
Mi ricordo ancora quei corridoi, il freddo della madonna, quella curva sulla cassia bis, la sgommata, il tonfo, i vetri in mille pezzi tutti addosso, le scintille e la paura fottuta di morire. Non è come dicono i film, che ti passa tutta la vita davanti, per niente, hai solo una fottuta paura di morire.
Uscire di strada con una “matiz” a 120km/h e cappottarsi un paio di volte non è stato per niente bello.
In macchina eravamo in tre (coglioni 18enni) , tutti illesi. Mi ricordo che la radio passava Gigi D’Agostino, coatti pure mentre rischiavamo la vita.
Da allora continuo a ringraziare SantaCinturaDiSicurezza
Anche se certe cose te le aspetti, finiscono sempre con lo stordirti. Ho assorbito un pò la botta, e ora sono pronto (si fà per dire eh) a mettermi alla ricerca di un nuovo lavoro. Si chiude un capitolo e chissà come sarà il prossimo…